Cartina.it >> La Scienza della Cartografia: il calcolo e le misurazioni

La scienza della Cartografia

Una carta geografica si definisce sempre ridotta dal momento che nessuna parte della Terra può essere riprodotta nella sua grandezza naturale; la riduzione viene eseguita seguendo una scala detta 'scala di riduzione', ossia il rapporto tra le dimensioni lineari della carta (distanze) e quelle reali sulla superficie terrestre.

Essa viene solitamente rappresentata da una frazione; per esempio scala 1:100.000 significa che l'unità di misura della carta rappresenta 100.000 unità di misura nella realtà (se in questo caso l'unità di misura fosse 1cm, allora la misura reale sarebbe 100.000 cm, cioè 1 Km).

Il rapporto tra la lunghezza sulla carta e sulla superficie terrestre è espresso sotto forma di divisione. Questo tipo di scala di riduzione è denominata numerica; tuttavia esiste anche quella grafica.

La rappresentazione grafica del rapporto numerico di riduzione è la cosiddetta 'scala grafica'. Si hanno dei segmenti bianchi e neri detti 'unità grafiche', divisi in tratti uguali, ciascuno dei quali corrispondente ad una lunghezza reale.

Dopo aver calcolato la distanza sulla cartina con un righello, la si riporta sulla scala grafica e si legge il valore corrispondente. Certamente essa è molto più pratica dal momento che permette una lettura diretta, senza il bisogno di eseguire calcoli.

Approssimata poiché, rappresentando su un piano una superficie sferica, è normale che si verifichino delle deformazioni.

E' detta simbolica perché l'identificazione di elementi di interesse geografico quali fiumi, monti, canali, laghi e così via è indicata da speciali segni simbolici il cui significato è reso più chiaro da una legenda ai margini della cartina geografica.

I simboli usati più frequentemente sono stati accettati da tutti i cartografi: un punto ad esempio può indicare la presenza di un gran numero di capi da bestiame oppure una coppia di martelli può significare la presenza di una miniera.

Le linee riproducono generalmente il contorno delle coste, il corso dei fiumi, le vie, eccetera; più complicata invece la rappresentazione dei rilievi, degli altipiani e delle depressioni in quanto la superficie della Terra non è sviluppabile su un piano.

Si è ovviato a questo problema tramite l'utilizzo della sfumatura (si ombreggiano le parti in rilievo), del tratteggio (i tratti sono tanto più marcati quanto maggiore è la pendenza), delle curve di livello e del lumeggiamento.

Per cartografia si intende un insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche finalizzate al disegno delle carte geografiche; mentre l'atlante è l'insieme delle carte geografiche; il planisfero, infine, è una rappresentazione grafica di un'intera superficie terrestre su un piano, con una scala assai ridotta, per esempio 1:100.000.000).

Ad oggi essa è stata ottimizzata dall'arrivo di nuove tecnologie adoperate per la raccolta delle informazioni, dalla fotografia aerea, dalle triangolazioni satellitari fruibili grazie al sistema satellitare GPS e dall'uso dei computer, che hanno ridotto il margine di errore nel raccoglimento dei punti sulla superficie della Terra.